danza&militanza

L(‘)OTTO tutto l’anno – anche il 7 marzo.

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Oggi pomeriggio abbiamo iniziato i festeggiamenti per il nostro 8 marzo, in nome del nostro diritto all’autodeterminazione.

Pillole comunicative e kit del piacere contenenti preservativi-lubrificanti-anello vibrante sono stati distribuiti davanti alla Farmacia S. Antonio, arcinota nella città di Bologna perché – nonostante si trovi di fronte all’Ospedale S. Orsola, e in particolare al Pronto Soccorso ginecologico – recidivamente e ideologicamente sprovvista di pillola del giorno dopo e preservativi.

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In tant* ci siamo dat* appuntamento per agire il nostro legittimo diritto alla salute sessuale, ad una giusta contraccezione e una corretta informazione, alla scelta delle modalità e dei tempi della nostra sessualità, a decidere sui nostri corpi. Abbiamo voluto denunciare il sistematico attacco all’autodeterminazione che illegittimamente compiono medici e farmacisti che si dicono pro-life, ma sono no-choice perché contrastano la nostra libertà di scelta. Ricordiamo loro, ancora una volta, che la pillola del giorno dopo e quella dei cinque giorni dopo – Norlevo e Ellaone – sono farmaci contraccettivi e di emergenza, non abortivi, secondo definizione della stessa Agenzia italiana del farmaco (Aifa); e che il nostro ordinamento giuridico  non prevede alcuna forma di obiezione di coscienza per i farmacisti.

Decidiamo noi se e quando ci serve un contraccettivo di emergenza e in quale momento vogliamo trovarlo in ogni farmacia: è un nostro diritto averlo, è un obbligo dei farmacisti farcelo avere.

Oggi davanti alla farmacia S. Antonio, domani in corteo e tutti i giorni respingiamo l’attacco mirato ai corpi delle donne e delle soggettività lgbtqi, soprattutto se precarie e migranti e ribadiamo il nostro diritto alla libertà di scelta. I tagli al welfare e al servizio pubblico erodono diritto a salute e autodeterminazione di tutte le soggettività.

* vogliamo il diritto ad una piena vita e salute sessuale

* vogliamo l’abolizione dell’obiezione di coscienza prevista dall’art. 9 della legge 194/1978

* vogliamo consultori laici per il benessere e la salute sessuale aperti 24h per tutt*

* vogliamo i contraccettivi d’emergenza presenti sempre in ogni farmacia senza prescrizione medica

* vogliamo contraccettivi gratuiti, vogliamo lubrificanti di prima qualità.

* vogliamo i cosiddetti movimenti pro-life fuori da scuole-ospedali-farmacie

* vogliamo autonomia decisionale per tutti i trattamenti che medicalizzano i nostri corpi

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Lo affermiamo con le nostre proteste oggi e domani a Bologna, così come a Perugia, Roma, Torino, Milano, Padova e in altre città ancora.

I nostri corpi dicono #noidecidamo.

#8marzo #iodecido #transfeminismisnow

Domani ci diamo appuntamento con #MujeresLibres in piazza Ravegnana alle 16.30 – contro l’obiezione di coscienza, per l’autodeterminazione dei corpi, per una piazza ricca di contenuti e di soggettività differenti.

Ringraziamo il Cassero per averci fornito i kit con preservativi-anelli-lubrificanti.

Collettiva XXX

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#decidiamoNOI

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L’8 marzo la Collettiva XXX continua a parlare e agire autodeterminazione: lo facciamo in un’Europa in cui si dichiara la crisi delle banche ma in cui viviamo una crisi di diritti. Lo facciamo complici di tutt* coloro che, a Roma come a Madrid, verso questo 8 marzo si stanno mobilitando.

Pensiamo alla bocciatura del rapporto Estrela, un attacco neanche troppo elegante all’autodeterminazione delle donne; un mancato riconoscimento del loro diritto alla salute anche tramite l’accesso a un aborto libero sicuro e gratuito; un’evidente forma di eteroterrore davanti all’ipotesi di un’indicazione comunitaria per un’istruzione che tenga conto delle differenze di genere, dell’esistenza di generi altri e della parità tra relazioni etero e quelle che coinvolgono persone GLBTQ.

Pensiamo alla risoluzione che appoggia il rapporto Honeyball: un nome che speravamo annunciasse un* star del post_porno e invece ci propina l’equiparazione tra sfruttamento e prostituzione, escludendo ancora una volta la libera scelta, ricollocando nel ruolo di vittime le lavoratrici e i lavoratori del sesso – che chiedono diritti, safety e XXX, non di essere salvat*.

Pensiamo alla legge Gallardòn, alla destituzione del diritto all’aborto, al diritto di decidere per sé e per i propri corpi delle donne spagnole – delle quali siamo complici, perché le nostre identità non saranno mai nazionali.

Pensiamo al recente governo Renzie e al pinkwashing imbarazzante con cui sventola la nomina di 8 ministre, 8 donne: un cocktail stucchevole di retorica maternalistica sul nostro presunto destino riproduttivo e di divisione manichea in sante&puttane, una riproposizione stantia di un modello di donnità che agisce tutta la violenza del genere e che opera – attraverso il rafforzamento di stereotipi da pleistocene – un’esclusione delle soggettività che eccedono e gioiosamente corrodono il binarismo del genere.

Non è il dato biologico a fare la sorellanza: di fronte a Madia, il nostro femminismo si dichiara trans*.

Davanti a questo stato delle cose, siamo serenamente convinte che l’unica azione di buon senso sia la ribellione.

Vogliamo godere di una piena vita e salute sessuale, vogliamo l’abolizione dell’obiezione di coscienza alla 194, vogliamo consultori laici aperti 24H, vogliamo i pro-life fuori da scuole-ospedali-farmacie, vogliamo contraccettivi gratuiti, vogliamo lubrificanti di prima qualità: per i nostri corpi, decidiamo noi.

Vogliamo che la lotta contro la violenza di genere e il femminicidio preveda finanziamenti strutturali ai centri antiviolenza, formazione degli insegnanti e introduzione di percorsi educativi rivolti alle studentesse e agli studenti che non si limitino al contrasto della violenza di genere ma anche della trans_lesbo_omofobia: su come combattere la violenza contro di noi, decidiamo noi.

Vogliamo reddito di autodeterminazione: sui nostri tempi di vita, sulle nostre formazioni, sulle nostre indipendenze, sulle nostre exit strategies dalla vostra crisi, decidiamo noi.

L’8 marzo saremo nelle piazze e come moltitudine rivendicheremo il nostro diritto a decidere per noi, per i nostri corpi, per le nostre esistenze: aderiamo al corteo convocato dalle Mujeres Libres, saremo in piazza Ravegnana a Bologna alle 16.30.

#iodecido

Collettiva XXX