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La ragazza con l’orecchino di perla parla – il video

Bologna, 1 febbraio 2014

 

 

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Oggi parla la ragazza con l’orecchino di perla: Mi bombo es mio.

la ragazza con la vagina di perla

 

Bologna, 1 febbraio 2014

Contro chi mi vuole soggetto muto e statico, parlo: mi dichiaro complice delle donne spagnole opponendomi al progetto di legge Gallardón.

Limitare o negare il diritto all’aborto significa ridurci a incubatrici di figli.

Non mi limito a indossare un orecchino, sono libera di decidere come vivere la mia vita.

Per questo oggi in via Indipendenza avete visto i miei pensieri materializzarsi sui manifesti della mostra che mi ha portato a Bologna.

Toglierci ogni scelta ci obbliga ad abortire clandestinamente, negando il nostro diritto alla salute e all’autodeterminazione.

Anche in Italia la situazione sta diventando simile a quella spagnola, poiché la massiccia diffusione di medici obiettori di coscienza che si rifiutano di operare Interruzioni Volontarie di Gravidanza sta rendendo sempre più difficile per le donne la scelta di abortire.

Oggi sono a fianco dei collettivi Mujeres Libres e XXX perché voglio che l’aborto diventi un diritto tutelato allo stesso modo in tutta Europa.

#MiBomboEsMìo: per il diritto alla salute e per il diritto di scelta

mi bombo es mio

 

Bologna, 15 gennaio 2014

La visita del collettivo XXX al Collegio di Spagna non è un caso. Da un po’ di notti infatti non riusciamo a dormire a causa di quanto sta succedendo alle donne spagnole: d’altronde svegliarsi nel bel mezzo del medioevo, ripristinato dalla legge Gallardon, non è piacevole per nessuna. Questa proposta di legge riporta le donne spagnole ai ferri da maglia o alla sola funzione riproduttiva.

Abbiamo preferito dunque non dormire ma essere complici delle donne e delle femministe spagnole e ricordare che contraccezione e interruzione volontaria di gravidanza devono essere un diritto praticabile da tutte le donne.

Non siamo entrate in San Petronio per caso. Avevamo uno striscione con una scritta precisa “se la chiesa occupa i consultori le donne invadono le chiese”. In Italia, infatti, l’obiezione di coscienza a causa di cattolici e pro-life ha raggiunto percentuali troppo alte per garantire l’applicazione della legge 194, che permette l’aborto.

Non abbiamo protestato alle sedi del Pd bolognese per caso. Abbiamo attaccato dei manifesti che recitavano “l’interruzione volontaria di gravidanza è un diritto delle donne” perché lei parlamentari europei del pd, tuttei renziani, si sono astenuti dal votare il Report on Sexual and Reproductive Health Rights, firmato dall’europarlamentare Edite Estrela, determinando così la sua bocciatura.

Di aborto, di obiezione di coscienza, di contraccezione, di diritto alla salute e diritto di scelta, di pillole e pasticche varie, parleremo mercoledì 15 gennaio alle ore 18 con Carlo Flamigni e Maria Virgilio a Làbas, in via Orfeo 46.

#MIBOMBOESMIO